Chi siamo Teatro Condominio Teatro del Popolo Via Paal Scuola del Teatro Compagnia Stabile Scuola Impresa Biglietteria Link Affitto sale Newsletter Home
  Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città"
Uffici:
Teatro del Popolo, Via Palestro 5
21013 GALLARATE VA
Tel. uffici: 0331.774700
Email: fondazione@comune.gallarate.it
P. IVA 02197830025


.
Teatro Condominio su Facebook
Prevendite
 
Acquista i tuoi biglietti on line
con Vivaticket

Filmstudio90
Prevendita a Varese
Cinema Teatro Nuovo
Viale dei Mille 39

 

 

Prosa
Musica contemporanea
Classica, Lirica, Operetta
Danza, Musical, Balletto
Cabaret e comicità
La storia
Gli spazi
Schede tecniche
Affitto sale
Dove siamo

Venerdì 19 novembre 2010 ore 21

 

Donna non rieducabile

 

di Stefano Massini

con Ottavia Piccolo

musiche per arpa eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi

regia di Silvano Piccardi

Mettere in scena uno sguardo

 

Dopo il crollo del Regime sovietico, la Russia sembrava avviata verso una nuova democrazia. L’assassinio di Anna Politkovskaja ha allungato un’ombra terribile su questa illusione.

Anna non era una militante politica, era una giornalista. Il suo fu uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla lontana Cecenia, per arrivare a incontrare i momenti più terribili della recente storia russa (dalla strage al Teatro Dubrovka di Mosca a quella nella scuola di Beslan).

Affrontando il testo di Stefano Massini, mi resi conto che non si trattava di mettere in scena il “personaggio” di Anna Politkovskaja, né, tanto meno, di farne un’eroina da feullieton politico.

Si trattava al contrario di restituire al pubblico, nella forma più diretta, più semplice, più anti-retorica possibile, il senso della scelta di verità, compiuta da una giornalista che volle andare a vedere dentro gli eventi, per restituircene, con sguardo limpido e coraggioso, personaggi e vicende.

Mettere in scena uno sguardo, quindi: questo il compito mio e di Ottavia. Suggerendo il contesto realistico, evocando la persona attraverso le sue testimonianze, ricreando la condizione di solitudine che mano a mano la circondò, fino a soffocarla. E Ottavia Piccolo ha dato voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo.

Costruito come una serie di istantanee, il percorso seguito da Anna (scandito dall’intervento dell’arpa di Floraleda Sacchi, che diventa volta volta l’eco della guerra, lo spappolarsi dell’inno sovietico, un rumore di ferraglia inquietante, una momento di pace  ... ), veniva quindi ricreato dall’attrice, in simbiosi con quanto visto e vissuto dalla giornalista.                                                                                                        Silvano Piccardi

Poltronissima: Intero 20 € - anziani e giovani 18 € - convenzioni 17 € - Soci 16 €
Poltrona: Intero 19 € - anziani e giovani 17 € - convenzioni 16 € - Soci - 15 €

Galleria: Intero 17 € - anziani e giovani 15 € - convenzioni 14 € - Soci - 13 €