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Cinema Teatro Nuovo
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25 febbraio 2010
Compagnia Corrado Abbati
My Fair Lady
Testi e Liriche di Alan Jay Lerner
Musiche di Frederick Loewe
traduzione e adattamento di Corrado Abbati
con Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella
Montini, Francesca Dulio
coreografie Giada Bardelli
direzione musicale Marco Fiorini
Biglietti: € 32 -
30 - 28
“Vorrei danzar con te, la notte e il di così e stringerti a me.
Vorrei cantar con te, vorrei sognar con te perché sei tu l’amor…”
Sognare, amare, cantare, danzare: ecco gli elementi distintivi che diventano
linea guida di questa nuova edizione di My Fair Lady.
Nella prefazione a Pigmalione, il testo da cui è tratta My Fair Lady, G.B.
Shaw la presenta come una commedia didattica sull’esistenza e l’importanza
della fonetica.
Pigmalione però è parola, My Fair Lady è musica (o quantomeno aggiunge la
musica) ed allora l’attenzione, il baricentro di questo adattamento si
sposta e si interessa non tanto ai conflitti dialettici bensì a quelli dei
personaggi. Certo, si prende atto dell’esistenza della fonetica e della
possibilità di far parlare una fioraia come una gran dama, ma per
dimenticarsene ben presto e potersi così abbandonare alla “favola possibile”
di Eliza, tifare per lei ed attendere il lieto fine. Il ritmo allora si fa
più serrato, il dialogo brillante, ricco di aforismi e battute spiritose, i
costumi “favolosi”, ricchi, eleganti, raffinati, i movimenti coreografici
energici e corali, capaci di amplificare ora i momenti burleschi ora i
momenti romantici e su tutto: la musica!
La musica di Loewe che sa essere sentimentale e romantica, briosa e
trascinante, sempre vitale. A lei, probabilmente, spetta una buona parte di
quel miracolo che è My Fair Lady, uno dei più famosi e popolari “classici”
del teatro musicale e che, fra l’altro, ha la fortuna di essere sempre
giovane.
E adesso lasciatevi travolgere anche voi dalla tempesta dei sentimenti.
Corrado Abbati