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Gallarate Città"
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Prevendita a Varese
Cinema Teatro Nuovo
Viale dei Mille 39 |
Giovedì 11 marzo 2010, ore 21.00
Giulio Cavalli
A cento passi dal Duomo
Di Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto
con Giulio Cavalli
musiche in scena di Gaetano Liguori
Biglietti:
Intero: € 15
Ridotto under 25 e over 60: € 13
Ridotto soci: € 12
Giulio Cavalli presenta il suo nuovo testo, scritto in collaborazione al
giornalista Gianni Barbacetto direttore di Omicron (l’Osservatorio Milanese
sulla Criminalità Organizzata al Nord) dedicandosi nuovamente ll’approfondimento
del tema mafia. Dopo lo spettacolo Do Ut Des, riti e conviti mafiosi che mette
in luce alcune dinamiche della ‘parola dalle cinque lettere’, questa volta il
nuovo lavoro si concentra sulla presenza delle famiglie mafiose al nord.
Lo spettacolo ha inizio con il profondo silenzio milanese che ha accompagnato
non solo l’omicidio di Giorgio Ambrosoli, bensì anche il suo funerale, al quale
parteciparono il Governatore della Banca d’Italia Paolo Baffi e i soliti
famigliari e amici. Il silenzio assordante milanese avvolge anche le “gesta” di
Raul Gardini, i 103 sequestri avvenuti in Lombardia per mano di Cosa Nostra e
della ‘ndrangheta calabrese tra il 1974 e il 1983, le retate delle forze
dell’ordine ed i maxiprocessi contro la criminalità organizzata insediata nel
territorio lombardo. Milano non percepisce i nuovi mafiosi in giacca e cravatta,
i giovani rampolli delle famiglie mafiose ormai radicate sul territorio
milanese. Tuttavia, non solo i cittadini non avvertono la gravità del pericolo
mafioso, bensì anche la politica sembra sottovalutarne la diffusione e la
potenza economica. E potrebbe essere proprio il potere economico ad accompagnare
la criminalità organizzata alle porte dell’Expo 2015. Il pm Antimafia Vincenzo
Macrì nel 2008 ha affermato che “Milano è oggi la vera capitale della
‘ndrangheta” e, tuttavia, la politica sembra non accorgersene.
Il lavoro di Cavalli e Barbacetto colpisce l’essenza stessa della mafia al Nord,
mettendola a nudo, mostrandone la collusione con la politica e la sua capacità
di infiltrarsi nei gangli di potere. Ma la mafia al Nord non rappresenta solo un
pericolo per il corretto svolgimento della libera concorrenza…. a Milano e in
Lombardia si uccide, come nel profondo sud, come a Gomorra. Uno spettacolo
supportato da dati e documenti per mappare l’attuale situazione, non per creare
facile allarmismo, ma per segnalare alla coscienza civile la concreta e reale
esistenza di un fenomeno criminale che si muove silenziosamente anche
nell’operoso Nord Italia.
L’intervento è accompagnato dal musicista Gaetano Liguori, che culla la lettura
teatrale rendendola, come afferma lo stesso Cavalli, “una ninna nanna dolce per
un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”.