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Sabato 17 aprile 2010, ore 21.00
La Fiera
Edoardo Secondo

Drammaturgia scenica diretta da Luciano Colavero
con Antonio Tintis e Sandro Maria Campagna

Biglietti:

Intero:
€ 15
Ridotto under 25 e over 60:
€ 13
Ridotto soci:
€ 12


INCONTRO DI APPROFONDIMENTO ALLO SPAZIO DELLE IDEE
Sabato 17 aprile, ore 18.30

Letture ad alta voce nella Foresta di Arden

In occasione dello spettacolo Edoardo Secondo  della Compagnia La Fiera, gli allievi della scuola e gli attori della Compagnia Stabile del Teatro del Popolo intratteranno il pubblico con letture - recitate dal vivo - tratte dalla tradizione del Teatro Elisabettiano e di William Shakespeare, con la proiezione di spezzoni del film Shakespeare in Love.

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«Le imitazioni producono dolore o piacere, non perché vengono scambiate per realtà, ma perché riportano alla mente le realtà» (Samuel Johnson)

Edoardo Secondo Re d’Inghilterra è rinchiuso in una cella, nelle latrine del castello di Berkeley, in attesa di una morte progettata da sua moglie Isabella e dall’amante Mortimer per strappare definitivamente dalle sue mani la corona. Quando Lightborn, il suo assassino, entra per ucciderlo Edoardo vorrebbe soltanto scappare, ma non può. Nel lungo istante della morte, però, gli accade qualcosa: viene visitato dall’Ombra di Gaveston, il suo amante, il suo amico, il suo “fratellino” ammazzato in battaglia quindici anni prima. Insieme a lui, tra risate e lacrime, rivivrà a pezzi la tragedia della sua vita, le scelte sbagliate e le speranze, le parole superbe e le dolci illusioni.

« Volevamo esplorare il tema dell’amicizia che supera la morte, della fratellanza indissolubile, dell’amore eterno e la storia di Edoardo II raccontata Marlowe ci sembrò l’incarnazione perfetta della nostra necessità. Ma anche Brecht aveva raccontato la stessa storia, con segno opposto, e la nostra attrazione verso questa versione moderna non era minore di quella per l’antica. Non restava che scrivere una terza versione, scarnificata, in cui fossero al centro i lati oscuri, le impossibilità, le contraddizioni, il tradimento, ma anche l’amicizia, la fratellanza e l’amore e vedere che cosa potevamo farne in scena.» (Luciano Colavero)