Una "CittàSpettacolo"
“Andate
a teatro, leggete… Ma cosa mangiate a Gallarate?”,
ha chiesto Alessandro Gassman
al pubblico, che gremiva il Teatro dedicato alla memoria del padre Vittorio,
durante l’incontro di presentazione dello spettacolo
La forza dell’abitudine
che ha inaugurato
la stagione 2006/2007 di Prosa nell’ambito
di
Duemilalibri, una manifestazione cittadina
dedicata alla promozione della lettura e all’incontro con gli autori a cavallo
tra conferenza e spettacolo.
E in effetti Gallarate,
città
in provincia di Varese con 50mila abitanti
e un bacino di utenza di 250mila persone, ha
cambiato volto.
Dalla metà dell’Ottocento è stata un centro di prima importanza per l’industria
tessile e nel Secondo Dopoguerra lo divenne anche per l’industria aeronautica.
Ha sempre vantato nel tempo un’economia esuberante. Di recente, la sua posizione
strategica tra l’aeroporto di Malpensa e Milano, l’ha ulteriormente favorita.
Ma Gallarate ha fatto un ulteriore passo avanti e si è ridefinita
come importante polo culturale sul territorio
lombardo e potenzialmente nazionale. In un’epoca di spazi che si chiudono,
l’Amministrazione di Gallarate – in controtendenza – ha investito
sulla cultura come risorsa: ha ristrutturato e restituito
ai cittadini
due teatri e ha affidato la loro programmazione e gestione, sulla base di una
convenzione tra le due parti dalle caratteristiche pressoché uniche, alla
Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città”
onlus, costituita
nel febbraio 2005 per dare linfa a questo progetto di rinascita.
Nel quadro di una significativa e
quanto mai lungimirante valorizzazione della funzione e vocazione pubblica dello
spettacolo dal vivo e più in generale della considerazione complessiva della
spesa per la cultura come investimento, il Comune ha stipulato con la Fondazione
una convenzione per la gestione delle attività
culturali e di spettacolo della città,
riconoscendo un contributo annuo davvero significativo.
Le attività
Venendo alle attività
della Fondazione, oltre alla programmazione dei due teatri,
la Fondazione
progetta e organizza appuntamenti e festival di ampio respiro, dedicati
all’arte, alla letteratura, alla filosofia e alla scienza. Dopo la conferma
delle prime edizioni, sono proseguiti
infatti anche quest’anno i festival:
Duemilalibri, in collaborazione con la
Biblioteca, a ottobre, il Festival Poesia
a gennaio, il Festival FilosofArti
a marzo e in chiusura di stagione Via Paal.
Lo spettacolo dei bambini, a giugno.
Da subito
inoltre sono nate, sul versante della formazione,
la Scuola
triennale del
Teatro del Popolo,
con l’obiettivo di educare i giovani al mestiere dell’attore e che ha dato
origine alla Compagnia Stabile del Teatro
del Popolo, e il progetto
Scuola Impresa che
desidera avvicinare gli adolescenti a nuovi ambiti
professionali emersi sull’odierno orizzonte culturale.
Ma la Fondazione
non fa solo questo: nell’ottica della progettazione e realizzazione di un
sistema culturale condiviso e riconoscibile fondato sulle sinergie e sulla
cooperazione, si pone come struttura di coordinamento, organismo di promozione e
agenzia di servizio per tutte le realtà culturali della città
e del territorio,
nell’ottica dell’estensione del proprio raggio di relazioni istituzionali
anche alla rete dei Comuni.
La Fondazione
ha infatti avviato in questi anni di attività
- confermando la sua vocazione -
importanti collaborazioni con i Sistemi Bibliotecari
Consorzio Panizzi
e “Valle dei Mulini”,
nonché con la Provincia di Varese.
Da non
dimenticare inoltre la
collaborazione con le altre due sale teatrali già
esistenti della città
(il Teatro delle Arti
che da anni propone spettacoli di prosa
tradizionale
e il Teatro Nuovo
che programma i lavori delle compagnie amatoriali), collaborazione tesa a
valorizzare le specificità
storiche, funzionali, vocazionali e di repertorio degli spazi e a incentivare le
complementarietà e i possibili punti di contatto creando reali sinergie e forme
di trasversalità
verso la costruzione e definizione di un grande sistema cittadino
per lo spettacolo dal vivo.
La città
è così
caratterizzata dalla presenza di una sorta di
unico grande teatro polivalente capace di attrarre il meglio della scena e della
cultura, una “multisala cittadina”
nella quale gli spettatori possano optare,
volta per volta, tra generi e repertori diversi.
Una città
di 50mila abitanti
con quattro teatri funzionanti, dunque. In un momento in cui più spesso i teatri
vengono chiusi e le grandi città
soffrono per l’esigua presenza di pubblico in sala, questo nuovo assetto di
spazi dedicati allo spettacolo conferma, ancora una volta, la vitalità
e il dinamismo della provincia nel quadro della ripresa complessiva del sistema
nazionale dello spettacolo dal vivo.
La Fondazione “1860 Gallarate Città”
si pone come obiettivo la progettazione e realizzazione di un sistema culturale
stabile, partecipato, condiviso, comunicabile e riconoscibile, con un raggio
d’azione aperto ad un bacino territoriale
straordinariamente ricco di associazioni ed istituzioni
culturali di notevolissima importanza. Un
tessuto di attività
rispetto al quale la Fondazione aspira a porsi, primariamente, come struttura di
coordinamento e, ancor più significativamente, come organismo di promozione,
conferendo alle iniziative in programmazione in città
la massima visibilità
e valorizzazione.
La Fondazione, dunque, si pone come agenzia di servizio
per le realtà culturali del territorio,
le sostiene e ne è sostenuta al contempo, in una dinamica di reciprocità
volta alla costruzione di un sistema fondato sulle sinergie e sulla
cooperazione.
Dallo Statuto:
"E' scopo della Fondazione la promozione della cultura e dell'arte, la tutela e
la valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico e pertanto
promuovere, coordinare ed organizzare attivita' ed iniziative d'interesse
artistico, culturale e di tutela del patrimonio artistico e storico tramite
l'organizzazione ed il sostegno di progetti culturali nei campi della musica,
balletto, pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, mostre, convegni
scientifici e storico-culturali, esposizioni, manifestazioni di carattere
popolare, e cio' per l'esclusivo perseguimento di finalita' di solidarieta'
sociale. A tale fine, la Fondazione promuove ed organizza concorsi, corsi,
convegni d'ogni genere, effettua studi e ricerche, nonche' attivita' di raccolta
della documentazione, catalogazione e pubblicazione dei beni culturali ed
artistici, promuove in detti campi studi e pubblicazioni, acquisisce
sponsorizzazioni finalizzate alle proprie attivita' ed anche all'acquisto,
manutenzione, protezione o restauro di beni di
valore artistico o culturale".