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Fondazione Culturale "1860
Gallarate Città" Uffici: Teatro del Popolo, Via Palestro 5 21013 GALLARATE VA Tel. uffici: 0331.774700 Email: fondazione@comune.gallarate.it P. IVA 02197830025 |
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| Teatro Condominio Vittorio Gassman - La Storia |
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La prima “vera” inaugurazione è dunque degli Anni Sessanta del 1800: il 7 dicembre 1864 fu – si suppone – la Compagnia drammatica di Francesco Sterni a portare sul palco, per la serata inaugurale “La donna romantica” di Giorgio Pullè, sulle cui scene si apriva e si chiudeva quello che non era un semplice sipario, bensì un’autentica opera d’arte: una grande tela del pittore milanese Gerolamo Induno che riproduceva una scena del plebiscito di Napoli del 21 ottobre 1860, proponendo nella gioia degli sguardi dei personaggi dipinti – pare con la collaborazione del pittore gallaratese Giuseppe Puricelli - la stessa gioia dei Gallaratesi per il loro teatro. Non solo: alcuni volti “immortalati” da Gerolamo Induno su quella tela di 10 metri di larghezza per otto di altezza sono proprio di cittadini gallaratesi del tempo. La sera dell’inaugurazione del 7 dicembre 1864 è citata in varie cronache dell’epoca: il capocomico Gaetano Pasta, nel suo manoscritto “libro di varie memorie” dice che vi era “[...] una piena di gente che non se ne stava più uno. [...]”.
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Negli anni il primo teatro Condominio ospitò
rappresentazioni e concerti
importanti, veglioni benefici che
permisero la costituzione della Società di M.S. ed Istruzione fra gli
operai gallaratesi (la sera di Santo Stefano del 1864, ma anche nel
febbraio e nel marzo del 1865), spettacoli drammatici, lirici,
cinematografici, di varietà, conferenze, dimostrazioni patriottiche e
politiche, congressi e anche banchetti, nel 1864 vi fu ospite in visita
persino il principe Umberto, il 4 novembre 1866 si
registra un’adunata per festeggiare l’annessione all’Italia di Venezia,
nel 1913 viene inaugurata una lapide sulla facciata del teatro nel
centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi e nel 1914 si inaugura in
maggio il congresso della “Trento-Trieste” e a novembre dal palco del
Condominio Cesare Battisti lancia un suo discorso patriottico. E ancora,
fin dalla fine dell’Ottocento, calcano le scene del Condominio grandi
attori e attrici del tempo: Italia Vitaliani (nel 1898), Irma Gramatica
(nel 1931), Ruggero Ruggeri (nel 1933), Alessandro Moissi (nel 1934),
oltre a tutta una serie di rappresentazioni d’opera e di spettacoli
marionettistici di compagnie del calibro della “Giacomo Colla e
famiglia”. Il teatro Condominio, opera, pare degli ingegneri gallaratesi Borgomaneri e Croci su progetto di Camillo Boito (ma, in mancanza di documenti comprovanti qualcuno dice che il progetto fosse dell’architetto Bottini di Pallanza), aveva, alla sua nascita, due ordini di palchi, con i rispettivi camerini dietro ai corridoi d’accesso, loggione, locali di servizio, un atrio imponente e una sala elegante e decorata in maniera sobria. |
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Il 23 dicembre 1949, anno della nuova inaugurazione del teatro, ora chiamato Condominio "Vittorio Gassman", dopo una ristrutturazione a seguito della chiusura del 1938, appare sulla scena per l’ultima volta il sipario di Gerolamo Induno. Nasce dunque il nuovo teatro, il cui utilizzo fu poi convertito per poter diventare anche sala cinematografica. Il cinema-teatro Condominio costituì per anni il fulcro per gli amanti degli spettacoli, sino alla primavera del 1997, quando cessò la propria attività culturale. Si crea allora un Comitato di cittadini per la sua salvaguardia, vengono raccolte migliaia di firme e nel novembre 2001 l’Amministrazione Comunale di Gallarate sigla la convenzione con la società Hupac che, a fronte della possibilità di ampliamento dello scalo intermodale sul comune gallaratese, garantisce interventi di mitigazione nel rione che ospita lo scalo stesso, ma, soprattutto, l’acquisizione (per circa 3 miliardi di allora) e la cessione gratuita al Comune dello storico teatro. |
Il nuovo Teatro Condominio "Vittorio Gassman" è stato inaugurato il 19 aprile 2006 alla presenza di Paola Gassman e con un programma che ha previsto un Gala Lirico e la straordinaria partecipazione del Premio Oscar Michael Nyman. |
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Da parecchio tempo a questa parte, ogni volta che nella stampa locale ci si occupa della programmazione delle stagioni teatrali di altre località, per una ragione o per l’altra si fa sempre esplicitamente riferimento a Gallarate, ai suoi teatri e alla nostra Fondazione come modelli di paragone. “Come a Gallarate…” Un persistente confronto che, naturalmente, ci colma di legittimo orgoglio: si tratta del riconoscimento, ormai generalmente diffuso, nei confronti di una progettualità e fisionomia artistica sempre più identificabili e coerenti, in grado di armonizzare le scelte più popolari con proposte raffinate e a tratti sofisticate, lo svago con la cultura “alta”, l’alta qualità della programmazione con l’apertura e la necessaria partecipazione del pubblico più vasto, il riferimento privilegiato al territorio con una programmazione ispirata ad una radicale sprovincializzazione, in grado di attirare i cittadini dell’intera regione ma persino (come capitato in alcuni casi) di altre regioni e della vicina Svizzera. Un impegno ed un’istanza che ci hanno premiati – nel corso delle ultime stagioni – con i teatri sempre più spesso in sold out, con la progressiva fidelizzazione dei nostri affezionati spettatori, con importanti riconoscimenti istituzionali. Così, anche la stagione 2009/2010 – nonostante la crisi, nonostante le difficoltà diffuse in tutto il Paese nel settore dello spettacolo dal vivo – prosegue lungo le direttrici e l’ispirazione culturale che ci hanno condotto fin qui: proponendo un cartellone ancora una volta di grande intensità e qualità, estremamente variegato, che non rinuncia alla necessità di farsi portatore di cultura ed intrattenimento, di momenti di riflessione alternati a momenti di svago, di fascino visivo affiancato alla magia della parola e del miglior teatro di prosa. Il palcoscenico del nostro Teatro Condominio Vittorio Gassman, quindi, assisterà anche quest’anno ad uno straordinario susseguirsi di appuntamenti davvero imperdibili. Solo sul versante della musica contemporanea passeremo dalla splendida apertura di stagione con Gino Paoli, che festeggerà con noi i cinquant’anni di carriera, alla miglior musica d’autore con Gianmaria Testa; dall’omaggio a Frank Sinatra proposto da un incredibile Massimo Lopez alla tromba di Paolo Fresu, che accompagnerà i racconti di Stefano Benni, sino alle performances comico-surreal-musicali di Elio e le Storie Tese e all’attesissimo concerto di uno tra i più grandi virtuosi violinisti del nostro tempo, Shlomo Mintz. Ma se il percorso musicale – tra cui occorre menzionare la tradizionale operetta ma anche la grande lirica, quest’anno presente con Rigoletto e Don Giovanni (in Prima Nazionale) – offre appuntamenti ed artisti di questo calibro, come non ricordare che il programma di Danza, Musical e Balletto riporterà sul nostro palcoscenico i Kataklò, ma anche il Romeo e Giulietta del Balletto di Milano, il musical cult Jesus Christ Superstar ma anche l’evento internazionale rappresentato dal divertentissimo Avenue Q (uno splendido musical con pupazzi) e la visivamente incredibile danza contemporanea di Inferno? E poi, ancora e con una difficilissima sintesi, la Prosa, con Ottavia Piccolo e Marco Paolini, con Lina Sastri e Luca De Filippo; e il Cabaret, il genere più popolare, con Baz e Gabriele Cirilli, con Luca e Paolo per concludere con gli irrinunciabili Legnanesi. E’ proprio vero, concludendo: un’altra stagione che riconferma alla nostra città il titolo di capitale dello spettacolo dal vivo in provincia di Varese. E che porterà molti, tra un anno, a dire ancora una volta, forse con un pizzico di invidia: “Come Gallarate…”. |