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  Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città"
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Teatro del Popolo, Via Palestro 5
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Via Paal - Lo spettacolo dei bambini
V
Edizione - 16/19 giugno 2010
Il programma

Bolle di sapone

Via Paal, giunto alla sua V edizione, si apre e si chiude quest'anno con due straordinari omaggi all'arte scenica delle bolle di sapone. Non solo per la fascinazione poetico-visiva che da sempre bambini ed adulti avvertono per lo spettacolo colorato di queste sfere che galleggiano nell'aria. Ma anche, forse inconsapevolmente, perché questa materia fluttuante - per la sua delicatezza e precarietà, per la necessità della cura, della protezione e dell'attenzione - rappresenta una splendida e puntuale metafora dell'infanzia e della gioventù, a cui il nostro Festival è interamente dedicato.
Sensibile ad ogni alito di vento, fragile e rapidissima a spezzarsi al più piccolo turbamento, eppure al contempo dotata di una resistenza sorprendente: il segreto della bolla di sapone - come quello dell'infanzia - va rintracciato nella sapiente consistenza e preparazione della sua materia, nella delicatezza (ma anche nella sicurezza) del gesto con cui l'animatore/artista (e, per stare in metafora, il genitore, l'insegnante, il mondo) consegna la sfera, ormai libera, all'aria. Pronta per un volo lieve ma solido, il più duraturo possibile.
Via Paal vuole, vorrebbe, essere - con i suoi laboratori, le sue mostre, le sue animazioni, i suoi spettacoli, le sue sagome colorate - un piccolo tassello della costruzione di questa delicatissima materia, che rappresenta il nostro futuro. E che, quindi, ha bisogno di leggerezza ed allegria ma anche della consistenza del pensiero, di svago ma anche di cultura ed educazione: fino a scoprire che queste apparenti antitesi sono, appunto, solo apparenti. Che l'allegria educa e che il pensiero ci alleggerisce l'animo: che solidità e lievità, insieme, sono le chiavi del nostro vivere nel mondo.

E così in Via Paal si parlerà quest’anno – appunto tra solidità e lievità - della crescita e del gioco (Volare a tutti i costi, forse, Abbaiare alle nuvole, Gioco!, Insù) come della paura e della possibilità di vincerla (La lavapaure, Il sentiero del lupo, Viene buio viene luce); dei  genitori e dei loro segreti (Mammapapà), ma anche della guerra, della sua assurdità e della possibilità di ricostruire l'uomo a partire dalla memoria e dalla relazione (Stupidorisiko, Sul confine, U, due, trés) e del rapporto tra l'uomo e la natura (Core). Fino, naturalmente, ai classici della fiaba, dalla Bella addormentata ai Musicanti di Brema). E ancora: laboratori (Bolle di sapone, giocoleria e clownerie, Live painting, La città di cartone), animazioni, mostre, fino allo spettacolo finale, che concluderà il Festival con una parata/allestimento che si snoderà per le vie della città con i bambini e ragazzi partecipanti ai laboratori come protagonisti. E molto altro ancora.

Ancora una volta quindi, come ogni anno, ai signori bambini è interamente dedicato, per alcuni incredibili giorni, tutto il nostro pensiero, tutta la nostra attenzione, tutta Via Paal.

Informazioni di biglietteria
Biglietti:

biglietto singolo: 5 euro
abbonamento 9 ingressi: 36 euro


Informazioni e prenotazioni:

Teatro del Popolo
Via Palestro, 5 – Gallarate (VA)
Telefono 0331 784140


Orari apertura biglietteria Teatro del Popolo:
lunedì dalle 17 alle 19
da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19


Orari apertura biglietteria Teatro Condominio Vittorio Gassman:
sabato dalle 17 alle 19
Laboratori e attività collaterali
  LABORATORIO “TUTTI IN BOLLA!”
divertirsi con le bolle di sapone giganti

a cura di Michele Cafaggi
dal 14 al 19 giugno al Teatro del Popolo
Per bambini dai 6 agli 11 anni
prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti
AVVISO: le iscrizioni per il laboratorio "Tutti in bolla!"
sono chiuse per raggiunto limite di posti.

LABORATORIO
Alla ricerca della propria destrezza
Giocoleria, equilibrismo, clownerie, acrobatica

A cura di Claudio Cremonesi
Dall'8 al 19 giugno - Palestra Scuola Elementare "Dante Alighieri"

Per ragazzi dagli 11 ai 14 anni
prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

  LABORATORIO E LIVE PAINTING
L'Arca di Noé

a cura di Izumi Fujiwara

dal 16 al 18 giugno al Teatro del Popolo
Per le Scuole Materne
prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti
  VIA PAAL IN PIAZZA LIBERTA’
Dal 12 al 19 giugno dalle ore 11 alle ore 19
Alle ore 16.30 merenda per tutti!
Partecipazione gratuita
  MOSTRA A PALAZZO BORGHI
Dal 14 al 19 giugno
Esposizione opere degli allievi delle scuole medie che hanno partecipato al concorso “I bambini e la città”
  ESPOSIZIONE PERMANENTE “I BAMBINI E LA CITTA'"
Parete di piastrelle dipinte dai bambini e ragazzi di Gallarate
Dal 4 giugno - Parete esterna Aula Magna Scuole Medie Majno - Via Rusnati
  WORK IN PROGRESS “LA CITTA’ DI CARTONE”
Un incontro di segni, di tracce e di racconti
Costruzione creativa
a cura di Matteo Gagniacovo
Dal 14 al 18 giugno alle ore 15 nel foyer del Teatro del Popolo
Per bambini dagli 8 agli 11 anni
"MEMORIE DEL LEGNO. Dialogo tra un albero e l'uomo" - Esposizione d'arte visiva e performance di teatro-danza
Di Metello Faganelli
Dal 14 al 18 giugno nel ridotto del Teatro Condominio Vittorio Gassman in corrispondenza degli orari di apertura previsti dal programma spettacoli.
"SIPARI UNITI SPAZIO NOTTE" - 17 e 18 giugno, dalle ore 23.00

Per gli amanti delle ore piccole di notte il festival prosegue: giovedì 17 e venerdì 18 giugno presso lo spazio della Compagnia Teatrale Instabile Quick, in via Volta 11, a partire dalle 0re 23.00 le Compagnie e i Teatri aderenti alla rete Sipari Uniti, sostenuta da Fondazione Cariplo, si presentano mostrando agli operatori ospiti - complici un bicchiere di vino e uno spuntino notturno - alcune brevi mises en espace dei loro spettacoli.

Vai al programma delle serate

Gli spettacoli
Mercoledì 16 giugno
Ore 21.30 - Anfiteatro esterno del MA*GA
GRANDE SPETTACOLO DI APERTURA
Ribolle
Operetta per bolle di sapone senza parole

Per tutti
Giovedì 17 giugno
Ore 14.15 - TEATRO DEL POPOLO
Fontemaggiore - Teatro Stabile d'innovazione
Mammapapà
PRIMA NAZIONALE

Dai 4 anni
Ore 15.30 - TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino e Serra Teatro
Volare a tutti i costi, forse

Dai 7 anni
Ore 17.00 - TEATRO NUOVO
Teatro Telaio
Abbaiare alle nuvole

Dagli 8 anni
Ore 18.30 - TEATRO DEL POPOLO
Fondazione Emergency
Stupidorisiko
Per una geografia di guerra

Dai 12 anni
Ore 21.30 - TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti
Il grande racconto
da una narrazione di Tonino Guerra

Dagli 8 anni
Venerdì 18 giugno
Ore 9.30 - TEATRO NUOVO
La Città del Teatro - Fondazione Sipario Toscana
Gioco!
liberamente ispirato al racconto La palla e la bambola che non è ancora stato scritto

Dai 4 anni agli 8 anni
Ore 11.00 - TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
I Teatrini
Il sentiero del lupo
Liberamente tratto da Cappuccetto Rosso
PRIMA NAZIONALE

Dagli 8 anni
Ore 15.00 - TEATRO DEL POPOLO
Teatro del Buratto - Teatro Stabile d'innovazione
La lavapaure

Dai 6 anni ai 10 anni
Ore 17.00 - TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
Nautai Teatro/Teatro del Canguro
Core
dal mito di Demetra e Persefone alla nascita delle stagioni…
PRIMA NAZIONALE

Dai 6 anni
Ore 18.30 - MA*GA
Cooperativa Attivamente, Como - Teatro Sociale di Como
Tutti i colori del buio

Dai 14 anni
Ore 21.30 – Piazza Libertà
Compagnia Walter Broggini
Pirù e la vendetta di Teodoro

Dai 5 anni (per tutti)
Ore 21.30 - TEATRO DEL POPOLO
Carrozzeria Orfeo/Centro RAT-Teatro dell’Acquario
in collaborazione con Questa Nave
Sul Confine

Dai 14 anni
Sabato 19 giugno
Ore 10.00 - RIDOTTO DEL TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
Franny&Zooey
Viene buio Viene luce
PRIMA NAZIONALE

Dai 6 anni

Prenotazione obbligatoria


Ore 10.00 - ASILO NIDO GIOCABIMBO

Teatro Laboratorio Mangiafuoco
Insù

Dai 12 mesi ai 3 anni

Prenotazione obbligatoria
Ore 11.30 - TEATRO DEL POPOLO
Teatrino dell'Erba Matta
I Musicanti di Brema

Dai 4 anni
Ore 14.00 - RIDOTTO DEL TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
Franny&Zooey
Viene buio Viene luce
PRIMA NAZIONALE

Dai 6 anni

Prenotazione obbligatoria
Ore 15.30 - TEATRO CONDOMINIO VITTORIO GASSMAN
La luna nel letto in coproduzione con Il carro di Jan
La bella addormentata

Dai 6 anni
Ore 17.00 - TEATRO DEL POPOLO
Jogijo - Compagnia internazionale italo-portoghese-catalana
U, Due, Três
PRIMA NAZIONALE

Dai 12 anni

Ore 21.30
CONCERTI IN SI BE-BOLLE
Spettacolo di bolle di sapone e clownerie

Per tutti
Mappa dei luoghi
Teatro Condominio Vittorio Gassman
Via Sironi
GALLARATE

Mappa
Teatro del Popolo
Via Palestro 5
GALLARATE

Mappa
Ma*Ga
Via De Magri
GALLARATE

Mappa
Teatro Nuovo
Via Leopardi
GALLARATE

Mappa

Asilo Nido Giocabimbo
Via Tiro a segno
GALLARATE

Mappa
Piazza Libertà

Mappa
   


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I Edizione 2006
II Edizione 2007
III Edizione 2008
IV Edizione 2009

Un festival per il
Teatro Ragazzi

Ormai un decennio fa, in coincidenza con l’atto di nascita del coordinamento regionale per il Teatro Ragazzi e giovani Lombardo, il documento ufficiale di costituzione sottolineava la necessità di affermare l'idea che anche organizzare teatro ragazzi comporta professionalità e responsabilità e di favorire la collaborazione tra Enti Pubblici e Centri o Compagnie di progetto nella programmazione.  

Se questo vale in generale, vale a maggior ragione per il teatro ragazzi: l’unico settore del mondo del teatro nel quale il pubblico è sostanzialmente pubblico coatto, che non sceglie gli spettacoli cui assisterà. Sul piano organizzativo, questo comporta la necessità di una relazione costante con un pubblico intermedio - insegnanti, programmatori, assessori - che, a propria volta, si trova di fronte alla straordinaria responsabilità formativa di dover scegliere per gli altri. E’ necessaria una grande cautela, una buona conoscenza delle produzioni in circolazione, oltrepassando la fascinazione derivante dal dépliant ben presentato o, peggio, la tentazione di appiattirsi sulle certezze (da cui il proliferare, davvero oggi eccessivo, di Aladini, Cappuccetti Rossi e Lupi cattivi dalle spalle ormai un po’ polverose).  

Il teatro ragazzi e giovani è infatti, inevitabilmente ed essenzialmente, teatro di ricerca: perché non può prescindere da un’incessante interrogarsi sull’evoluzione dell’immaginario infantile ed adolescenziale, sulle mutazioni del linguaggio e delle tematiche e - al punto limite della riflessione - sul proprio stesso essere. Il teatro ragazzi muove dal rifiuto di considerare il mondo giovanile come un ulteriore segmento di mercato, assumendo al contrario a proprio fondamento la necessità della crescita attraverso il teatro, attraverso la  sua capacità di produrre o innescare cambiamenti, di attivare la fantasia. Da cui - sovente - la polemica contro la televisione, non in quanto tale ma in quanto strumento di utenza passiva, regno dell’esplicito e del previsto.  

Questo perché il senso del teatro sta nell’essere teatro recitato: con il suo portato di relazione con un pubblico che retroagisce con quanto accade “là sopra”, ne modifica anche profondamente la storia e gli eventi; con il suo senso di evocazione, implicito nella logica dello spazio scenico e radicalmente negli stessi mezzi di produzione: un’evocazione che richiede la partecipazione del pubblico, l’attenzione attiva alla “creazione” di eventi, oggetti e dinamiche invisibili ma presenti in scena, un invito all’immaginazione; teatro come prototipo dell’irriproducibilità tecnica, nel quale il rischio e la possibilità dell’innovazione sono costitutivi dell’azione scenica, ne costituiscono il sale; teatro come luogo della condivisione sociale, in una prospettiva di riscoperta di momenti dello “stare insieme”, del “capire insieme” e del “fare insieme” che paiono oggi aver perso sempre più terreno, sublimandosi nelle celebrazioni di massa dei mega-concerti o dello stadio.  

Per questo complesso di motivazioni è possibile sostenere che il teatro ragazzi assolve di fatto una funzione pubblica, ponendosi come portatore di fattori di crescita, di cultura, di civiltà configurandosi come momento essenziale della ricchezza formativa di cui il mondo dell’educazione deve essere portatore.  

Ma l’unica ragione per cui questa necessità - oltre le convinzioni autoreferenziali dei teatranti - può essere affermata obiettivamente va rintracciata in una visione più ampia, in una riflessione sulla qualità della vita e sul senso del parallelismo esistente tra sviluppo sociale e sviluppo culturale. Lo sviluppo sociale, nelle sue implicazioni economiche e tecnologiche, comporta, come è davanti agli occhi di tutti, la proliferazione multidimensionale dei bisogni, l’emergere di una domanda di ricchezza che non si ferma al dato materiale ma si estende all’intero dominio della cultura, dello svago, del tempo libero nei quali “l’individuo umano ricco è l’individuo bisognoso di una totalità di manifestazioni umane”. Nel contempo - è un dato ovvio che tuttavia pare riflettersi molto poco nei piani di spesa pubblica - lo sviluppo culturale porta con sé la possibilità di ulteriori sviluppi sociali, in una prospettiva evolutiva circolare che si autoalimenta.  

E se il teatro - in questa immagine multifunzionale di ambito partecipativo, educativo, culturale e di svago - rappresenta un momento essenziale della vita di un territorio e della sua ricchezza, allora certamente il lavoro teatrale può assolvere una funzione pubblica, purché condotto con rigore, professionalità, sensibilità nella programmazione, competenza. Un'attività che, lo mostra l'esperienza, non è più possibile ridurre alla "semplice" programmazione di rassegne: dalla classe docente giungono rilevanti e fondamentali appelli ad un dialogo costante, all'informazione, alla possibilità di uno scambio legato alla formazione teatrale; dalle famiglie emerge, con sempre maggior frequenza, una domanda di possibilità di svago, crescita, ricreazione e socializzazione per figli tendenzialmente "monadici", isolati nel gioco e nell'apprendimento, silenziosi, straordinariamente "tecnologici" ma votati ad una "navigazione" esclusivamente telematica in cui lo spazio del viaggio è sempre meno il mondo e sempre più la rete cibernetica; dai giovani, in forme a volte incomprensibili e "devianti", arrivano quotidianamente - spesso nella versione fuorviante del reportage giornalistico - segnali di un disagio profondo di natura sociale e culturale, che richiedono risposte strutturate.  

E' del tutto evidente che il teatro non è, né può essere, la panacea o l'antidoto di processi che paiono davvero investire l'intero dominio dello scambio e della vita sociale. Più modestamente, tuttavia, il teatro e le sue forme possono aspirare al piccolo ma insostituibile ruolo di veicolo di briciole di cultura, comunicazione e relazione capaci forse di innescare lievi, ma fondamentali, processi in controtendenza, tanto più in grado di sedimentare quanto più sono legati a progettualità strutturali e non eccezionali che pongono le giovani generazioni al centro delle prospettive di sviluppo della comunità.

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delle passate edizioni