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  Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città"
Uffici:
Teatro del Popolo, Via Palestro 5
21013 GALLARATE VA
Tel. uffici: 0331.774700
Email: fondazione@comune.gallarate.it
P. IVA 02197830025


Gli spazi del Teatro del Popolo

Piccola perla nel centro cittadino, in via Palestro 5, il Teatro del Popolo rinasce attraverso un restauro conservativo seguito direttamente dall’Ufficio Tecnico del Comune di Gallarate. Ha a disposizione 220 posti a sedere, suddivisi nella platea e in due loggiati al primo piano, ciascuno di 19 posti.

Il restauro è andato in maniera principale a recuperare, sistemare e rinforzare le strutture esistenti, creandone di nuove solo dove essenziali alle rinnovate esigenze legate all’utilizzo della struttura stessa. Sono stati per esempio creati i camerini dove prima erano gli spogliatoi della Pugilistica ed è stata rifatta la soletta del palco per poter disporre dell’altezza utile, si è rifatta completamente la pavimentazione.


Gli stucchi erano presenti solo in alcuni punti: in altri, principalmente sulla volta, erano completamente rotti o danneggiati e si è dunque provveduto a creare dei calchi così da poter procedere a un loro rifacimento e alla loro riproposizione dove mancanti. La volta è stata conservata e ripristinata come era all’origine, in rete e gesso. La struttura è stata ridipinta in un colore diverso da quello che aveva al momento dell’intervento: la tonalità è stata desunta da indagini materiche, tenendo presente le richieste avanzate dalla Sovrintendenza, anche per quanto riguarda il recupero dell’intonaco esistente della facciata.


Tra gli obblighi dettati dalla Sovrintendenza, anche il mantenimento della scala e della ringhiera originali, alle quali è stato affiancato un corpo ascensore. Per quanto riguarda la copertura, sono state ristrutturate le capriate esistenti mentre è stato rifatto il manto di copertura. Ripresi e restaurati anche i serramenti esterni, che non sono stati cambiati, nel rispetto di quelli esistenti a inizio secolo. Il costo dei lavori è stato di oltre un milione e mezzo di euro.

Il palcoscenico, profondo e molto grande, è in grado di permettere lo sviluppo anche di prove di scena e d’orchestra, e la struttura che ben si presta a spettacoli per i bambini, a opere liriche che non necessitano del golfo mistico, a spettacoli di cabaret e mostre fotografiche.

 

Presso il Teatro del Popolo hanno sede gli uffici della Fondazione culturale, nonchè la compagnia stabile e la scuola di teatro.

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TEATRO DEL POPOLO
Tra nuova scena e nuovi pubblici

Anche quest'anno, il cartellone 2010/2011 del Teatro del Popolo si caratterizza per la sua vocazione rigorosa alla promozione del nuovo teatro italiano. Una vocazione - praticamente unica nel panorama provinciale - che sempre più identifica la nostra sala come polo provinciale per l'innovazione della scena, come vero e proprio teatro d'essai.

Un'innovazione che - nel manifestarsi sul palcoscenico - si pone però l'obiettivo di riverberarsi anche e soprattutto in platea, nel pubblico, nella sua composizione culturale ed anagrafica: nella convinzione che – al fianco di un’offerta di alto valore culturale ampiamente e, sul piano artistico, incredibilmente sottostimata a livello nazionale – esista, al contempo, una corrispondente forte domanda - a carattere anche e soprattutto generazionale – conseguentemente inespressa per mancanza di occasioni. Esiste cioè, ne siamo certi, un teatro non paludato, fresco, contemporaneo, in grado di rivolgersi alle giovani generazioni attraverso arte, ricerca, linguaggi e temi del nostro tempo: il ruolo del Teatro del Popolo coincide dunque, per molti versi, con la costruzione di una pluralità di occasioni che ne consentano la manifestazione e la visibilità. Verso un'idea di futuro e di funzione anche formativa e pedagogica del teatro d’arte.

Così il palcoscenico di Via Palestro vedrà, in autunno, l'avvicendarsi delle due nuove produzioni della compagnia Dionisi (residente al Teatro del Popolo grazie al progetto "Etre" della Fondazione Cariplo), intervallate da Antonella Questa che, con Stasera Ovulo (Premio Calandra 2009 come miglior spettacolo e migliore interprete), porta in scena con intensità e leggerezza i problemi della maternità "over 35". Il 2011 si apre, il 20 gennaio, con il fortunatissimo Novecento di Alessandro Baricco, allestito dai Teatri Possibili di Milano con la regia e l'ispirata interpretazione di Corrado D'Elia (Premio ANCRIT 2010 come miglior attore). A seguire un'altra, straordinaria prova attorale e registica con l'A.T.I.R. e La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce: liberamente ispirato al monologo di Molly Bloom nell'Ulisse dello scrittore irlandese, lo spettacolo vede in scena Arianna Scommegna (anch'essa Premio ANCRIT 2010 come miglior attrice) guidata dalla regia di Gabriele Vacis in un monologo splendidamente scanzonato e divertente. L'appuntamento forse più atteso, il 5 marzo, è il ritorno di Marco Baliani che, nell'ambito del Festival FilosofArti, propone Tracce, un'incredibile prova di "pensiero affabulante" ispirata all'omonimo saggio di Ernst Bloch. La stagione si conclude infine, il 17 marzo, con una tra le più interessanti compagnie della nuova scena pugliese, Teatro Minimo, che propone il suo più recente allestimento Sequestro all'italiana (Finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009): tra realtà e finzione, il maldestro, stralunato e infine fallito sequestro di una classe di bambini da parte di due "teneri" spiantati.