| Chi siamo | Teatro Condominio | Teatro del Popolo | Via Paal | Scuola del Teatro | Compagnia Stabile | Scuola Impresa | Biglietteria | Link | Affitto sale | Newsletter | Home |
|
|
Fondazione Culturale "1860
Gallarate Città" Uffici: Teatro del Popolo, Via Palestro 5 21013 GALLARATE VA Tel. uffici: 0331.774700 Email: fondazione@comune.gallarate.it P. IVA 02197830025 |
| La storia del Teatro del Popolo |
|
Il progetto fu redatto dallo studio degli ingegneri Tenconi e Moroni e
del geometra Bidorini: il preventivo era di 650mila lire, una cifra
considerevole per quei tempi.
Ottenuta dal Comune di Gallarate il 6 maggio 1920 la concessione
edilizia, gli operai iniziarono a lavorare alacremente, tanto che l’11
settembre dello stesso anno l’edificio era coperto. Fu inaugurato il 30
ottobre 1921 e sul suo palcoscenico transitarono opere di Skakespeare,
Donizetti, Bellini, oltre che della Compagnia Filodrammatica che si era
costituita a Gallarate in quegli anni.
La struttura, realizzata nella Casa del Proletariato, era su tre piani,
con il salone-teatro con atrio-portineria al pian terreno e una scala
principale che conduceva alla balconata posta al primo piano. Con una
capienza di 200 posti, fu anche salone per riunioni e sala di lettura,
oltre che spazio per balli e danze.
Per la Città rappresentò un punto culturale di grande riferimento. Si
legge su “Lotta di classe” dell’aprile 1922 che “Grande è stato il
fervore popolare che hanno incontrato le rappresentazioni teatrali che a
vari periodi sono state date dal mese di Luglio in poi. Molte operaie e
in modo particolare le donne anziane hanno potuto sapere che cosa sia
teatro solo in seguito all’apertura del nostro. Il teatro ha invogliato
un gruppo di operai e di operaie a costituirsi in Compagnia
Filodrammatica. Essi hanno recentemente debuttato con ottimo successo”.
Ma purtroppo il Teatro del Popolo ebbe vita breve: solo undici mesi. Nel
settembre
Il conseguente inutilizzo si protrae fino agli Anni Cinquanta, quando su
quel palcoscenico non tornarono però le compagnie teatrali, ma venne
issato il ring della Società Pugilistica Gallaratese, che per
quarant’anni lì ebbe la sua sede, adibendo i camerini a spogliatoi. Il 16 marzo 2006 il Teatro del Popolo è tornato alla sua vocazione originaria, con tre giorni di inaugurazione a cui ha partecipato, tra gli altri, Ottavia Piccolo, con una lettura dedicata espressamente alla storia e al senso di questo spazio.
A tutte le delegazioni operaie che vollero questo spazio è dedicato il
teatro e la sua nuova vita. Ci piace ricordarli uno per uno:
Bastonai della ditta S. D’Amici di Somma Lombardo L. 300
Totale L. 17.843,20 |
![]() |
| Teatro del Popolo su Facebook |
![]() |
| Prevendite |
|
|
| Acquista i tuoi biglietti on line con Vivaticket |
|
|
| Prevendita a Varese Cinema Teatro Nuovo Viale dei Mille 39 |
| Prosa |
| Musica |
| La Scatola Magica |
| La storia |
| Gli spazi |
| Schede Tecniche |
| Affitto sale |
| Dove siamo |
|
TEATRO DEL POPOLO Anche quest'anno, il cartellone 2010/2011 del Teatro del Popolo si caratterizza per la sua vocazione rigorosa alla promozione del nuovo teatro italiano. Una vocazione - praticamente unica nel panorama provinciale - che sempre più identifica la nostra sala come polo provinciale per l'innovazione della scena, come vero e proprio teatro d'essai.
Un'innovazione che - nel manifestarsi
sul palcoscenico
- si pone però l'obiettivo di riverberarsi anche e soprattutto in
platea, nel
pubblico, nella sua composizione
culturale ed
anagrafica:
nella
convinzione che – al fianco di un’offerta di alto valore culturale
ampiamente e, sul
piano artistico, incredibilmente sottostimata
a livello nazionale – esista, al contempo, una corrispondente forte
domanda - a carattere anche e soprattutto
generazionale –
conseguentemente inespressa per mancanza di occasioni. Esiste cioè,
ne siamo certi, un teatro non
paludato, fresco, contemporaneo, in grado di rivolgersi alle
giovani generazioni attraverso arte, ricerca, linguaggi e temi del
nostro tempo: il ruolo del Teatro del Popolo coincide dunque, per
molti versi, con la costruzione di una pluralità di occasioni che ne
consentano la manifestazione
e la visibilità. Verso un'idea di
futuro
e di funzione anche
formativa e pedagogica
del teatro d’arte.
Così il palcoscenico di Via Palestro vedrà, in autunno,
l'avvicendarsi delle due nuove produzioni della compagnia
Dionisi (residente al
Teatro del Popolo grazie al progetto "Etre" della Fondazione
Cariplo), intervallate da
Antonella Questa che, con
Stasera Ovulo (Premio
Calandra 2009 come miglior spettacolo e migliore
interprete), porta in scena con intensità e leggerezza i
problemi della maternità "over 35". Il 2011 si apre, il 20 gennaio, con il
fortunatissimo
Novecento di Alessandro
Baricco, allestito dai
Teatri Possibili di
Milano con la regia e l'ispirata interpretazione di
Corrado D'Elia (Premio ANCRIT 2010 come miglior attore). A seguire un'altra,
straordinaria prova attorale e registica con l'A.T.I.R. e
La Molli. Divertimento
alle spalle di Joyce: liberamente ispirato al
monologo di Molly Bloom
nell'Ulisse dello
scrittore irlandese, lo spettacolo vede in scena
Arianna Scommegna
(anch'essa Premio ANCRIT
2010 come miglior attrice) guidata dalla regia di
Gabriele Vacis in un monologo splendidamente scanzonato e
divertente. L'appuntamento forse più atteso, il 5 marzo, è il
ritorno di Marco Baliani
che, nell'ambito del Festival
FilosofArti, propone
Tracce,
un'incredibile prova di "pensiero affabulante" ispirata
all'omonimo saggio di Ernst Bloch. La stagione si conclude infine, il 17 marzo, con una
tra le più interessanti compagnie della nuova scena pugliese,
Teatro Minimo, che
propone il suo più recente allestimento
Sequestro all'italiana
(Finalista al
Premio Riccione per il Teatro 2009): tra realtà e finzione,
il maldestro, stralunato e infine fallito sequestro di una
classe di bambini da parte di due "teneri" spiantati.
|