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Fondazione Culturale "1860
Gallarate Città" Uffici: Teatro del Popolo, Via Palestro 5 21013 GALLARATE VA Tel. uffici: 0331.774700 Email: fondazione@comune.gallarate.it P. IVA 02197830025 |
| La Scuola del Teatro del Popolo | |||
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La Scuola del Teatro del Popolo in Sala Napoleonica a Villa Ponti Le "Lettere al direttore" di Varesenews diventano spettacolo |
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![]() La Scuola del Teatro del Popolo è il cuore delle attività formative della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città”. La scuola ha come obiettivo l'educazione dei giovani al mestiere dell’attore, fornendo loro gli strumenti e le tecniche necessarie ad intraprendere un proprio percorso artistico di ricerca in ambito teatrale. Viene così proposto un iter di formazione che possa condurre gli allievi diplomati alla produzione professionale di eventi teatrali d’innovazione. La metodologia della scuola si basa sulla ricerca teatrale contemporanea, perché per ogni risposta trovata si apre sempre una nuova domanda. |
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I
corsi sono rivolti ai giovani e agli adulti di età compresa tra i 18 e i
32 anni. Alla scuola sarà possibile accedere in seguito ad un colloquio
di idoneità, nel quale verranno valutate le attitudini e le motivazioni
del candidato. L’ammissione ai corsi comporta l’obbligo di frequenza
alle lezioni e un vincolo alla prosecuzione degli studi fino alla
conclusione del percorso formativo. La scuola avrà una durata di tre
anni, strutturata in sei ore settimanali il primo anno, sette
il secondo e nove ore settimanali al terzo
anno. |
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| Gli allievi diplomati potranno entrare a far parte della Compagnia Teatrale Stabile che opera all’interno del Teatro del Popolo, sviluppando autonomi percorsi di ricerca artistica sui contenuti, i linguaggi e le forme del teatro contemporaneo. Siamo alla ricerca di un teatro che sia essenziale, basato sulla centralità dell’attore e sulle sue potenzialità espressive, attraverso i linguaggi della parola, della danza, della mimica, del gesto e del movimento. | |||
| Il piano di studi | |||
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Esercizi di respirazione, fonetica e articolazione
Obiettivo Finale:
Ri-scoperta del proprio potenziale espressivo, coscienza del proprio
corpo e della propria voce, capacità di rapportarsi per la prima volta
ad un pubblico.
Al termine del primo anno avrà luogo una prova di
valutazione finale che, una volta superata consentirà il passaggio al
secondo anno.
ORGANIZZAZIONE
I colloqui di ammissione al primo anno avranno luogo nel mese di
settembre.
ORE DI LEZIONE:
6 ore settimanali (24 ore
mensili) da ottobre a giugno.
Le
lezioni verranno così ripartite:
4
ore di
recitazione settimanali
2° ANNO Il Luogo
·
Approfondimento delle tematiche del primo anno
Obiettivo Finale:
acquisizione delle tecniche di base dell’arte dell’attore.
Al termine del secondo anno avrà luogo una prova
di valutazione finale che, una volta superata consentirà il passaggio al
terzo anno.
ORGANIZZAZIONE
ORE DI LEZIONE:
7 ore settimanali (28 ore
mensili) da ottobre a giugno.
Le
lezioni verranno così ripartite:
5 ore di
recitazione settimanali
·
Studio del testo e
approfondimento sul personaggio
Obiettivo finale:
formazioni di attori professionisti e operatori teatrali, che avranno la
possibilità di partecipare agli eventi organizzati dalla Compagnia
Teatrale Stabile del Teatro del Popolo di Gallarate e da altre strutture
pubbliche e private del territorio.
ORGANIZZAZIONE
ORE DI LEZIONE:
9 ore settimanali (36 ore
mensili) da ottobre a giugno.
Le
lezioni verranno così ripartite:
6 ore di
recitazione settimanali |
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TEATRO DEL POPOLO Alla sua quarta stagione,
il Teatro del Popolo si viene sempre più caratterizzando – nella sua
dimensione raccolta che favorisce il rischio della sperimentazione –
come centro per l’innovazione teatrale
della provincia di Varese. Un luogo che vuole – programmaticamente –
sempre più aprirsi ad un pubblico
non rituale, che
si reca a teatro anche
perché avverte il bisogno di esperienze culturali che
creino inquietudini,
lascino un segno,
attivino emozioni,
producano spazi per il pensiero.
Una dimensione che dunque – nell’oltrepassare la consuetudine del
teatro come intrattenimento fine a se stesso o ricerca esclusiva
della risata e della spensieratezza – non può al contrario che
divenire luogo di dibattito,
occhio aperto sulla contemporaneità
e sulle sue contraddizioni, vera e propria
piazza per la
riflessione
di una comunità su di sé attraverso quel che accade in scena,
attraverso la relazione con un’arte che si confronta col mondo.
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